Notizie, tendenze e curiosità sul mondo della moda e del fashion

100moda presenta Street Style Look Book

Un nuovo modo di vivere la moda, dove la o il protagonista e' gente comune. Non piu' catwalk faraonici per scoprire idee e tendenze di moda, non piu' cataloghi in cui si ammirano luoghi e ambientazioni effimere ed impossibili, ma una sorta di quotidianita' piu' vicina alla realta', in una visione, un modo di essere concreti pur lasciando spazio alla fantasia e al sogno.


Piccola guida al trapianto di capelli

Scritto da Michela D'Ambrosio • Mercoledì, 31 agosto 2016


Non riesci ad arrestare la caduta dei capelli? Le hai provate tutte e ormai nessuna terapia sembra rispondere in maniera adeguata al problema? La strada più percorsa, in Italia, come testimoniano i numeri, è ancora quella dell’autotrapianto di capelli. Ma è davvero la soluzione migliore?



Quattromila trapianti di capelli, in Italia, nel 2014

Secondo le stime più recenti, relative al 2014, sono stati ben quattromila gli italiani che hanno scelto di sottoporsi all’autotrapianto di capelli. Cos’è? Come funziona? Basta a scongiurare il rischio di una calvizie totale? Le risposte a queste domande sono tante. Si tratta di un intervento ricco di potenzialità ma anche di limiti, come spiega, tra gli altri, anche il ricercatore medico presso l’Istituto di Scienze Dermatologiche dell’Università di Milano, Mauro Barbareschi.

Capelli artificiali? La scienza ha detto basta

La prima cosa da tenere in conto, secondo lo specialista, è la distinzione tra autotrapianto di capelli e trapianto di capelli artificiali. Quest’ultimo è stato definitivamente superato e la comunità scientifica non lo ritiene in alcun modo praticabile. È la prima cosa a cui prestare attenzione quando ci si rivolge a un chirurgo per procedere con l’operazione. I capelli da trapiantare, infatti, vengono prelevati dalla testa dello stesso paziente, da una zona dove ce ne sono in abbondanza, che viene definita donatrice e si trova nella maggior parte dei casi nella zona occipitale del cuoio capelluto. La vecchia modalità di trapianto, infatti, presenta numerosi rischi. In diversi casi si è assistito a fenomeni di vero e proprio rigetto del trapianto, con la comparsa di cicatrici indelebili come testimonianza indelebile di un tentativo fallito di superare la calvizie.

Il trapianto non è per tutti

Chi può sottoporsi al trapianto? Secondo Barbareschi non si tratta di una strada universale, percorribile da tutti. Già il solo fatto di avere necessità di una zona donatrice, implica che per sottoporsi al trapianto è necessario avere un buon numero di capelli residui nella zona interessata e un’ottima elasticità cutanea che consenta di prelevare un buon numero di bulbi piliferi. Il trapianto è consigliabile a tutti quei soggetti che hanno provato trattamenti diversi inutilmente.

Come è cambiato il trapianto

Anche la tecnica di prelievo dei bulbi piliferi si è affinata ed è diventata sempre meno invasiva ed evidente. Dalla scelta di una unica zona donatrice da cui estrarre la maggior parte dei capelli da trapiantare, con la conseguente necessità di incidere la cute e lasciare una lunga e fastidiosa cicatrice, oggi si è passati a micro-prelievi capaci di non lasciare tracciare (solo piccole cicatrici rotondeggianti che vengono coperti dai capelli rimanenti) e garantire risultati migliori.

Come si svolge il trapianto?

Il trapianto di capelli è un intervento piuttosto lungo. Si articola in tre diverse fasi. Nella prima, l’equipe medica si occupa e si concentra nel prelievo di capelli dalla zona donatrice. Nella seconda, invece, si passa all’analisi e all’isolamento del materiale prelevato. Selezionando i follicoli da impiantare nel corso della terza e ultima fase. È questa quella più delicata, che porterà allo spostamento dei follicoli destinati a generare nuovi capelli.

Una strada definitiva?

Recenti studi medici dimostrano che l’autotrapianto di capelli, come testimoniano anche le ricerche condotte in casa Hair Clinic, centro specializzato nella salute dei capelli, non basta a risolvere il problema della calvizie. Il primo, grande limite consiste nel fatto che non interviene sulle sue cause ma si limita a coprire l’inestetismo che ne consegue. Cosa fare? È possibile avvalersi delle ricerche scientifiche più recenti e affidarsi alla sperimentazione di nuove metodologie basate sui principi della medicina rigenerativa e sul ricorso alle cellule staminali chiamate a stimolare a nuova attività i follicoli considerati inattivi. In questo modo, tra l’altro, è possibile anche rafforzare i risultati del trapianto prevenendone pericolose e spiacevoli recidive.

Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

0 Trackbacks

  1. Nessun Trackbacks

0 Commenti

Mostra commenti (Cronologicamente | Per argomento)
  1. Nessun commento

Aggiungi Commento


Enclosing asterisks marks text as bold (*word*), underscore are made via _word_.
Standard emoticons like :-) and ;-) are converted to images.
To leave a comment you must approve it via e-mail, which will be sent to your address after submission.

To prevent automated Bots from commentspamming, please enter the string you see in the image below in the appropriate input box. Your comment will only be submitted if the strings match. Please ensure that your browser supports and accepts cookies, or your comment cannot be verified correctly.
CAPTCHA